Persino l’apprendente più durə d’orecchio mi sorprende quando coglie le parole dai testi di canzoni che ascolta. Ho dovuto ripetergliene a decine, parole di base della lingua italiana, che non sono ancora entrate nel suo vocabolario attivo; ma questa o quella parola, agganciata alla musica, invece, si offre alla sua comprensione come immediata. La musica accompagna il testo – o viceversa – portando chi ascolta ad assimilare più facilmente l’input di lingua.
Che sia di grande o poco incontro, una musica può fare. Un approccio musicale alla lingua si può compiere attraverso testi cantati al suono di strumenti musicali oppure A cappella. A quest’ultimo tipo di composizioni è dedicata una pillola gratuita di Italiano Standard, disponibile con le maggiori piattaforme di ascolto per podcast. Molte altre Pillole di italiano sono accompagnate da canzoni per strumenti e voce che riprendono qualche tema presente nell’episodio, che sia musicale o meno.
Ho notato che il nome di Edoardo Bennato ricorre molto spesso tra le mie citazioni musicali negli episodi in Pillole. Rileggendo i suoi testi ci trovo prova vivente di uno standard di lingua moderna e leggera, nella fusione del folk e del rock che Bennato ha saputo compiere in sessant’anni di carriera. Nato nel sobborgo di Bagnoli, ha colto presto le suggestioni della musica statunitense, dai militari di stanza a Napoli nel secondo dopoguerra, calibrando il suono della sua bella voce e il background napoletano sui tempi del rock americano.



