La giornata mondiale dell’alimentazione coincide quest’anno con l’ottantesimo anniversario della Fao (Food and Agriculture Organization) perciò sono molti gli eventi che celebrano questa ricorrenza dappertutto nel mondo e specialmente dove l’organizzazione ha sede, a Roma. Nel 1945 un’Italia povera e affamata fu tra le prime nazioni a beneficiare del programma alimentare delle Nazioni Unite, così che la capitale italiana è stata scelta come quartier generale delle organizzazioni internazionali che a tutt’oggi affrontano carestie ed altre questioni relative all’accesso a cibo e acqua.
Il più grande moltiplicatore della fame è la guerra. Nell’ultimo anno, circa la metà dei casi di fame acuta su scala globale è stata causata da qualche conflitto armato. Si stima che 140 milioni di persone nel mondo, più del doppio della popolazione italiana, soffra ancora la fame. Molte si trovano nelle regioni tropicali umide, dove l’impatto dei cambiamenti climatici è maggiore. Le politiche di contrasto ai cambiamenti climatici, per lo sviluppo sostenibile delle economie industriali e postindustriali, insieme ai mezzi di risoluzione pacifica delle controversie internazionali, non possono che migliorare gli indicatori della fame nel mondo: denutrizione, arresto della crescita infantile, deperimento e mortalità infantili.
Bambini e bambine sono più espostė alle conseguenze della malnutrizione; ogni società nel complesso ne risente quando la crescita di una generazione futura è compromessa. Mi fa rabbia quando penso ai tanti progressi tecnici nell’agricoltura, alla rinnovata considerazione per la tutela ambientale, all’ampia disponibilità di scelte alimentari nel nord del mondo, ai nostri sprechi di cibo e acqua. Se lasciassi prevalere la rabbia, però, tradirei quel bambino cresciuto che sono, quello che crede ancora nella politica per il bene pubblico. Ed è per dare voce infantile al bisogno di nutrire il corpo e l’anima di ognunə che ho dedicato due Pillole di Italiano Standard più recenti: una alla parola Nonnə, che tante volte mi ha imboccato; un’altra al connubio di cibo e canzoni, Pappa e musica.
Buon appetito!


