Non è una musica caraibica né il gioco delle bocce; questo titolo si riferisce alla bella stagione, appena sbocciata pure in Italia. Con essa, sono sbocciate le rose e gli altri fiori che profumano l’aria. Il tempo è ideale per fare quattro passi al sole, ancora clemente in questo periodo.
Comincia bene in Italia, con due giorni di festa in occasione dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo (25 aprile) e del Primo maggio (1890) al quale è dedicata la prima delle pillole di questo mese.
Maggio si tinge di peonie rosa, di iris blu, di gerani rossi, di glicini … color glicine! Di lillà, di un colore tra il rosa e il viola. Una varietà di colori che associamo al femminile, particolarmente il rosa, chissà perché. Quando sono nato, i miei misero un fiocco azzurro fuori dalla porta; peraltro credo che mia madre desiderasse una femmina.

Da sapere: il mio colore preferito è il verde, ma credo di portare un po’ di rosa dentro – e vado fiero di questa componente, come racconto nella pillola più recente – Femminile – che ho voluto dedicare alla cosiddetta “altra metà del cielo” senza escludere gli uomini (e specialmente quelli che vantano un loro lato “femminile”)
Per restare “nei cieli” un nuovo papa è successo al vecchio nella Santa Sede, per la prima volta un nord-americano. Tuttė si chiedono se proseguirà con Leone XIV il percorso di rinnovamento avviato nella Chiesa cattolica. Chissà se Leone confermerà alcune donne nei posti assegnati loro da Francesco, come si può ancora sentire nella pillola che gli ho dedicato, meno di tre anni fa: Donne in curia
Per tutte le altre, pur sempre figlie, c’è una pillola musicale dal titolo Mamma
Che lo si dica con una canzone oppure con un fiore, l’importante è dirlo bene, con gentile fermezza.
Viva le donne!


